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Firmato il decreto attuativo del Fondo Cultura promosso da Federculture

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Federculture: raggiunto obiettivo fondamentale, dopo ristori un provvedimento che guarda al futuro del settore culturale

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, hanno firmato il decreto che stabilisce le modalità di ripartizione delle risorse del “Fondo per la Cultura”, istituito con il decreto Rilancio e aperto ai contributi dei privati che possono sostenere il mondo della cultura anche attraverso operazioni di microfinanziamento, di mecenatismo diffuso, di azionariato popolare e di crowdfunding idonee a permettere un’ampia partecipazione della collettività.

Con questo atto si concretizza finalmente uno strumento fondamentale per la futura ripartenza del settore culturale e premia l’impegno di Federculture che nei mesi del lockdown ha sostenuto l’iniziativa con un appello firmato da migliaia di cittadini e rappresentanti delle istituzioni culturali e con la costante attività nelle sedi parlamentari e di governo.

Il Fondo per la Cultura avrà una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020 e per il 2021 che il decreto ripartisce su due linee di interventi: a) 30 milioni di euro destinati alla promozione di investimenti e al supporto di altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale; b) 20 milioni di euro destinati al finanziamento di un fondo di garanzia per la concessione di contributi in conto interessi e di mutui per interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale. Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, il MiBACT pubblicherà sul proprio sito web istituzionale un bando per la selezione dei progetti da finanziare. Le domande saranno esaminate da una apposita Commissione tecnica, composta da esperti di adeguata professionalità nel settore del patrimonio culturale, che lavorerà a titolo gratuito. Nell’istruttoria e nella gestione delle operazioni sarà coinvolta Cassa Depositi e Prestiti, mentre una quota del “Fondo per la cultura” sarà gestito dall’Istituto per il Credito Sportivo a garanzia di contributi in conto interessi e mutui per interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

«Siamo estremamente soddisfatti per questo importante risultato – commenta Andrea Cancellato, presidente Federculture – raggiunto grazie alla mobilitazione insieme a Federculture di tutto il mondo della cultura e dei cittadini e per merito del lavoro del Ministro Franceschini al quale diamo atto di aver mantenuto l’impegno assunto nei mesi scorsi. Questo provvedimento è particolarmente significativo poiché è il primo, dopo tante misure di ristoro, a guardare al futuro e alla nuova progettualità che il settore culturale dovrà mettere in campo dopo la pandemia. Tutto il settore è chiamato a progettare nuovi investimenti perché si possa finalmente aprire la fase di ripartenza che il comparto della cultura attende e grazie al Fondo sarà messo in condizioni di affrontarla con risorse adeguate nei prossimi anni.»

Rassegna Stampa 9 dicembre 2020

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